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Gli Alimenti – i nostri migliori farmaci

Cari Amici,

ho pensato che qualcuno di voi potrà trovare utile questa pubblicazione di qualche anno fa, magari sfuggita perchè non ancora in contatto con lo “zio”.

Da qui si parte, intendo dal cibo, perchè da esso alimenta la nostra vita, ma anche le nostre malattie se utilizziamo quello sbagliato.

Perciò, buona lettura e buona salute :)!

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Chi mi conosce anche solo superficialmente, sa quanta importanza ha sempre avuto per me l’alimentazione al fine di
mantenere nella condizione più ottimale possibile ed in buona salute il proprio organismo.
La ricerca del migliore equilibrio psico-fisico mi ha spinto costantemente a documentarmi su quelli che sono gli
strumenti che madre natura mette a disposizione dell’uomo: frutta e verdura.

Essi sono i pilastri, se non anche i mattoni, del “palazzo” che ogni giorno costruiamo, il nostro corpo.
Chi  è stato in contatto diciamo più profondo con  lo “zio” sa che nella mia alimentazione quotidiana sono
presenti sempre insalate e verdure fresche, frutta di stagione ed il famoso brodo “Bieler” che consiglio sempre
come cura disintossicante settimanale.
Letture e documentazioni recenti supportano ulteriormente la validità di questo stile di vita come preventivo e curativo di gravi malattie.
Pertanto, sono felice di condividere con tutti voi che mi leggete, alcune regole e nozioni basilari che già anni addietro
avevo riassunto in una registrazione che un caro amico, Piero Bagnulo, ha avuto cura di trascrivere.
Troverete, quindi, per alcune settimane la pubblicazione nel blog de  “Gli alimenti – i vostri migliori farmaci suddiviso
in capitoli.
Buona lettura!

GLI ALIMENTI – I VOSTRI MIGLIORI FARMACI
La nostra società occidentale, ricca, ha partorito tantissime malattie, le cui origini sono quasi tutte alimentari: tumori, cardiopatie, l’ictus, l’infarto, obesità, ipertensione, diabete e tante allergie.
Come le curiamo?
Con tante pillolette gialle, rosse, blu.

PilloleFurbeFlickrCCpsyberartist

Ma le curiamo o solamente spostiamo nel tempo il problema senza risolverlo?

Dimentichiamo, infatti, che il dolore (mal di testa, mal di pancia, mal di tutto), è solo il campanello di allarme che il nostro organismo adotta per avvisarci di qualcosa che non va.
Eliminando il sintomo non abbiamo assolutamente debellato la malattia o il danno, ma solo drogato il nostro organismo.

Infatti abbiamo, come risultato, un organismo che per tanti anni è stato imbottito di farmaci e quindi esaurisce le sue energie vitali, purtroppo, precocemente.
La sua morte non sarà quindi solo un dispiacere per i suoi parenti, ma in particolar modo per le “solidali” industrie farmaceutiche che avranno perso un caro cliente.
Pensandoci un attimo:                                                                                                                                            potremo quindi affermare che se tutta, o meglio se quasi tutta, la farmacopea attuale fosse buttata nel profondo degli abissi, sarebbe meglio per gli uomini e tanto peggio per i pesci.

Iniziamo, quindi, con l’enunciare le sei regole fondamentali; sei chiavi di una fisiologia possente, indomabile, per realizzare il famoso motto:
“Mens sana in corpore sano”.
C’è un filo, neanche troppo sottile, che lega strettamente il benessere fisico a quello psichico; l’uno è trainante per raggiungere l’altro.
Potete possedere la più bella automobile da corsa del mondo, ma se cercate di farla andare a birra non si muoverà affatto!
Quanto maggiore è il livello di energia tanto più efficiente sarà il vostro organismo; e quanto più efficiente sarà il vostro organismo, tanto meglio vi sentirete e potrete utilizzare i vostri talenti per ottenere risultati ottimali.
In campo alimentare, tuttavia, erano tali le contraddizioni e la confusione, che in un primo tempo non ho saputo da che parte cominciare.

Gli autori erano tutti medici, ma non riuscivano ad accordarsi neppure sugli elementi di base, quasi come se fossero avvocati, consulenti, commercialisti, ecc…, …chissà perché?
Io non andavo alla ricerca di credenziali, bensì di risultati e mi sono rivolto, pertanto, a persone che ottenevano buoni risultati per i loro organismi; individui pieni di salute e di vitalità, quindi, penso, un ottimo esempio per tutti coloro che vorranno imitarli.

Ed è così che ho scoperto un modo di vivere perfettamente coerente, che nulla aveva a che fare con le diete; un modo di vivere che concordava con il buon funzionamento del mio organismo.
Un tempo avevo bisogno di otto ore di sonno ed al mattino per aprire gli occhi mi occorrevano tre sveglie: una che suonava, l’altra che accendeva la radio e la terza che accendeva la luce.
Adesso sono in grado di dirigere un seminario tutta la sera e andare a dormire all’una o alle due di notte e svegliarmi dopo cinque o sei ore massimo di sonno, pieno di energia, di forza e di vitalità.
Se il mio sangue fosse pieno di scorie, se il mio livello energetico fosse sconvolto, sfrutterei al massimo una fisiologia limitata.
Mentre, al contrario, la mia è tale da permettermi di mobilitare tutte le capacità fisiche e mentali che possiedo.
E’ utile capire come il nostro organismo funziona. Dobbiamo rispettarlo ed averne cura, ed esso si prenderà cura di noi.
Cominciamo, quindi, con la prima chiave del vivere sano che è il potere della respirazione.

1^ CHIAVE:   I L  R E S P I R O

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La respirazione non condiziona sola l’ossigenazione delle cellule, bensì anche il flusso della linfa che contiene leucociti (le cellule bianche che proteggono l’organismo dagli assalti degli agenti patogeni).
Soffermiamoci un attimo per poter conoscere questo sistema linfatico e come funziona.            Cioè, che cos’è il SISTEMA LINFATICO?
C’è chi lo ritiene, erroneamente il sistema di scarico dell’organismo.
Ogni cellula del nostro corpo è circondata da linfa e nel nostro organismo il quantitativo di questa è di 4 volte superiore a quello del sangue, pensate un po’!!!

Ecco come funziona il sistema linfatico:
Dal cuore il sangue viene pompato nelle arterie, e da queste nei minuscoli capillari. Il sangue porta con sé ossigeno e sostanze nutritizie e attraverso i capillari che sono porosi, l’uno e le altre si diffondono nella linfa che avvolge le cellule, le quali, dotate come sono di intelligenza e affinità per ciò di cui hanno bisogno, assumono l’ossigeno e le sostanze nutritizie necessarie al loro buon funzionamento ed espellono tossine che in parte ritornano nei capillari; ma le cellule morte, le proteine ematiche ed altri materiali tossici devono essere rimossi dal sistema linfatico, il quale viene attivato da una respirazione profonda.

Quindi possiamo notare una caratteristica:
il sistema circolatorio è dotato di una pompa che è il Cuore, invece il sistema linfatico né è privo, e l’unico modo per tenere in movimento la linfa è la respirazione profonda e l’attività muscolare.
Una profonda respirazione diaframmatica è la maniera più efficace per ottenere tale ri
sultato.
Essa crea una specie di moto che ha per effetto il risucchio della linfa nella corrente sanguigna e moltiplicare la velocità con cui l’organismo elimina le tossine.
In effetti respirazione profonda ed esercizio fisico possono accelerare anche di quindici volte tale processo fisico.
Quindi pensate un po’ come è determinante e vitale poter respirare in un certo modo.
Il modo di respirare, perciò, è importante, e nulla è altrettanto efficace ai fini della depurazione dell’organismo.
Potremmo cosi prendere come esempio alcuni studi interessanti:
l’effetto che l’ossigeno ha sulle cellule è tale da trasformare cellule normali, perfettamente sane, in cancerose, semplicemente diminuendo il quantitativo di ossigeno fornito loro.
Il guaio è che le maggior parte degli individui non sa respirare.
Mentre in media, in Europa, un cittadino su tre presenta tumori, negli Stati Uniti, ad esempio, questi studi dicono che solo un atleta americano su sette ne viene colpito.
II sistema di respirazione più semplice ed efficace per depurare l’organismo è il seguente:
Imparare ad osservare il giusto ritmo in questo modo:

-Inalare l’aria, per 2 secondi, contando fino a due;
-trattenerla per circa 4 secondi, contando fino a quattro;
-espirarla per circa due secondi contando fino a due.
L’altra essenziale componente di una respirazione salubre è il quotidiano esercizio aerobico, ovvero esercizio con l’aria; piccolo ma costante, perché dobbiamo capire che non è la moda di fare sport in modo assurdo, (come molti fanno, quando eccedono in una sola occasione o più), che ci permette di stare bene, ma quello più importante è farne poco ma in modo costante, poiché pensate che basterebbero 10 minuti al giorno, ma se lo fate per 365 giorni diventerebbe una buona abitudine, però fare una partita sporadica di calcio o una partita a tennis, per poi stare male per tutta la settimana penso che sia alquanto assurdo, ingenuo, stupido ed istintivo.

Fine Primo Capitolo

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