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Insieme, anche quando è difficile

Capita a tutte le coppie di litigare. Ma non tutte le coppie sanno come farlo.

Spesso non è il conflitto il problema, ma il modo in cui lo viviamo: le parole che feriscono più del necessario, i silenzi che si allungano, la sensazione di parlare senza essere davvero ascoltati.

Ma se desideriamo davvero cambiare, possiamo modificare il nostro atteggiamento.

“Imparare a litigare” non significa evitare lo scontro, ma trasformarlo in un’occasione di comprensione più profonda.

Significa scoprire che il disaccordo, affrontato con consapevolezza, può avvicinare invece di dividere.

Ma quali sono gli schemi che si ripetono alimentando le liti?

E’ uno dei temi più studiati in psicologia delle relazioni.

Lo psicologo John Gottman ha identificato i pattern più distruttivi, che ha chiamato i “Quattro Cavalieri dell’Apocalisse”, (ovviamente ce ne sono anche altri):

  1. Critica

Attaccare la persona, non il comportamento. “Sei sempre così egoista” invece di “Quella cosa che hai fatto mi ha fatto sentire trascurato/a”

  1. Disprezzo

Il più tossico di tutti. Sarcasmo, occhi al cielo, ironia cattiva, umiliazione. Il messaggio é: “Sei inferiore a me”

  1. Atteggiamento difensivo 

Rispondere ad ogni osservazione con una contro-accusa, invece di ascoltare. Si smette di ricevere il messaggio dell’altro.

  1. Ostruzionismo

Chiudersi, non rispondere, andarsene emotivamente. Spesso è una reazione alla sopraffazione, ma l’altro lo vive come abbandono.

Gottman ci insegna che il conflitto, di per sé, non è il nemico della coppia.

Lo è, invece, il modo in cui viene gestito.

Litigare non significa fallire:

significa essere due persone reali, con bisogni, emozioni e storie diverse che si incontrano e, a volte, si scontrano.

Ciò che davvero fa la differenza non è l’assenza di tensioni, ma la capacità di attraversarle insieme. Saper ascoltare senza difendersi, riconoscere le emozioni dell’altro, prendersi una pausa quando la conversazione diventa troppo accesa, chiedere scusa con sincerità e riparare il legame dopo ogni rottura: sono questi i gesti concreti che costruiscono, giorno dopo giorno, una relazione stabile e duratura.

Per J. Gottman, dietro ogni relazione che funziona c’è una proporzione chiara: cinque momenti positivi per ciascun momento negativo. Non perché i conflitti vadano evitati, ma perché vanno riparati. Ed è proprio questa capacità di riconciliarsi e andare avanti insieme che, nel tempo, rende una coppia dal legame davvero solido.

Perché alla fine, ogni coppia che dura non è quella che non litiga mai. È quella che, ogni volta, trova il modo di tornare insieme.

Ne parleremo approfonditamente Sabato 9 Maggio 2026 durante il seminario “Genitori consapevoli per figli felici”, evento speciale dedicato alla complessità delle relazioni familiari.

Se desideri partecipare, scrivi subito a segreteria@ziomike.it: ti riserveremo uno sconto speciale!

Ti aspettiamo.

Mike

 

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