In questo tempo di Pasqua, mi piace pensare che la pace vera non arrivi dall’esterno, ma germogli nel silenzio di ognuno di noi, come un seme che aspetta solo il momento giusto per spingere verso la luce.
Certo, il mondo è sconvolto da mille conflitti che non possiamo risolvere perchè non abbiamo voce in capitolo.
I “potenti” della Terra decidono il destino di interi popoli per dividersi le ricchezze dei territori e piantare la propria bandiera in quel pezzo di pianeta.
E’ difficile e doloroso restare impotenti a guardare.
Ciascuno di noi però, ha un piccolo ma importante compito:
trovare e far fiorire la pace dentro di sé, perché quando troviamo pace dentro di noi con le nostre fragilità, con i nostri errori, con ciò che ancora non abbiamo risolto, qualcosa cambia anche attorno a noi.Nel modo in cui guardiamo gli altri.
Nel modo in cui parliamo, rispondiamo, perdoniamo.
La pace interiore è contagiosa, se la lasciamo fiorire.
trovare e far fiorire la pace dentro di sé, perché quando troviamo pace dentro di noi con le nostre fragilità, con i nostri errori, con ciò che ancora non abbiamo risolto, qualcosa cambia anche attorno a noi.Nel modo in cui guardiamo gli altri.
Nel modo in cui parliamo, rispondiamo, perdoniamo.
La pace interiore è contagiosa, se la lasciamo fiorire.
Che questa Pasqua porti a te, e attraverso te a chi ti è vicino, un po’ di quella luce che rende tutto più leggero.
Perché ogni uomo o donna in pace con se stesso diventa un posto sicuro per chi gli sta vicino.
E ogni famiglia in pace diventa una comunità più gentile.
E ogni comunità più gentile diventa un pezzo di mondo che smette, piano piano, di fare del male.Non puoi cambiare il mondo intero.
Puoi cambiare il modo in cui esci dalla porta ogni mattina.
La pace che costruisci dentro è la pace che regali e regalerai fuori.
E ogni comunità più gentile diventa un pezzo di mondo che smette, piano piano, di fare del male.Non puoi cambiare il mondo intero.
Puoi cambiare il modo in cui esci dalla porta ogni mattina.
La pace che costruisci dentro è la pace che regali e regalerai fuori.
Auguro a te una Pasqua che sia prima di tutto un momento di sosta.
Lo spazio per ascoltare quella voce quieta che, troppo spesso, soffoca sotto il rumore del quotidiano.
Lo spazio per ascoltare quella voce quieta che, troppo spesso, soffoca sotto il rumore del quotidiano.
Buona Pasqua.
Mike
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